Cipresso “Riemergere con fierezza. Concentrarsi sull’essenziale”

Fin dalle antiche culture del Medioriente, il Cipresso è stato associato sia alla luce sia al buio. Contemporaneamente era considerato l’albero della vita e della morte e del passaggio che le collega. Così lo troviamo da sempre piantato nei pressi dei luoghi di sepoltura, a ricordare che la morte è solo il passaggio verso un’altra forma di vita. Più tardi, nel cristianesimo, diventò simbolo della resurrezione e fu piantato intorno ai cimiteri per rappresentare la luce divina.

Il messaggio del Cipresso:
“Sono così dentro la mia identità, così immerso in verità eterne, che sono al di là degli eventi, fuori dal tempo scritto e non entro facilmente in comunicazione”.

Lo spirito del cipresso ci sostiene nel seguire con rigore e rettitudine il nostro cammino e nel dare dignità alla nostra esistenza. Dopo essere stati abbattuti da qualche evento avverso ci regge nel tentativo di rialzarci e raddrizzarci e ci sprona a tornare ad una vita piena. Il Cipresso aiuta a riemergere con fierezza da una situazione difficile oppure da un ciclo vizioso che ci tiene imprigionati.

Lucilla Satanassi e Hubert Bosch; dossier “Lo spirito degli alberi” L’ altra medicina numero 35 /2014